Furto della privacy on-line: come tutelarsi
ago 04
In una realtà dominata dagli strumenti tecnologici e informatici, dove il web è diventato il mezzo principale di reperimento e scambio di informazioni, i dati personali di ogni utente sono costantemente a rischio. La sicurezza informatica è oramai un elemento cruciale del nostro “navigare quotidiano”. Conoscere i pericoli della rete e sapersi difendere è basilare per ogni internauta.
Gli attacchi informatici alla privacy
L’accesso ai conti bancari e il pagamento tramite carte di credito è ormai una usuale procedura on-line. Uno degli attacchi più frequenti in questi casi è il “Phishing”, il furto di dei dati, delle password per accedere ai conti o utilizzare la carta. Il Phishing avviene tramite l’invio di messaggi di posta elettronica: si tratta di messaggi fasulli che imitano nella grafica e nel contenuto quelli di banche, istituti di credito o altri servizi. L’utente viene raggirato e indotto ad inserire i suoi dati (per via di problemi sul conto, vincite di denaro ecc). Anche scaricare software o semplicemente navigare può essere rischioso per la privacy: lo “Spyware” è un software “spia” le operazioni online dell’utente (siti visitati, orari e tempi di connessione). Queste spie possono essere installate con il consenso dell’utente (per ricerche statistiche o per l’invio di pubblicità) o possono installarsi senza che l’utente se ne accorga (i cosiddetti “malware”) semplicemente scaricando ed installando un programma di tipo freeware. I malware possono rubare dati personali come indirizzi e-mail e password.
Difendersi dagli attacchi
Per tutelarsi, difendersi dai furti della privacy è necessario adottare specifiche precauzioni e dotarsi di appositi software. Per prima cosa bisogna evitare di aprire e-mail che provengono da mittenti sconosciuti; accedere sempre direttamente al sito dove dobbiamo inserire i dati di accesso e non tramite link contenuti in e-mail o pagine web sospette; controllare sempre le informazioni riguardanti la privacy ogni volta che si procede all’installazione di un software; dotarsi di software antivirus e antispyware aggiornati periodicamente; utilizzare sempre password alfanumeriche complesse e cambiarle con regolarità; Evitare di scrivere i propri dati su mail, chat o tramite i social network; navigare con un browser aggiornato e impostare correttamente le impostazioni sulla privacy.
Illustrazione: 3d brained – Fotolia
Che cos’è la pirateria cinematografica?
lug 31
Comprare un film, in DVD o videocassetta, non autorizza in nessun caso l’acquirente alla sua riproduzione. Nel momento in cui ciò accade si commette un reato specifico, quello di pirateria cinematografica, ovvero di riproduzione illegale di un film. Questo reato, tuttavia, non si commette solo quando si masterizza un film acquistato in negozio; ma soprattutto quando si scarica attraverso quei programmi di ‘condivisione’ dei file, dai quali è possibile accedere gratuitamente a file musicali, cinematografici e molti altri.
Migliaia di film scaricati illegalmente
Ogni giorno in tutto il mondo si scaricano oltre cinquecentomila film da questi programmi di condivisione, che altro non sono che un mezzo per violare i diritti di copyright di qualsiasi prodotto. Questa infelice usanza non ha risparmiato gli internauti italiani che, il linea con gli europei, scaricano quasi quattrocentomila film ogni giorno.
La legge italiana in difesa dei diritti cinematografici
Tali cattive abitudini, nel 2004, hanno spinto il governo a varare una legge per difendere i diritti cinematografici. Si tratta di 7 commi scritti specificamente per la protezione dei diritti cinematografici. La nuova legge ha previsto pene esemplari per tutti coloro che diffondono (con lo scopo di vendere) dei file cinematografici. E’ previsto, infatti, un periodo di reclusione che parte da sei mesi e può essere esteso a tre anni oltre che la possibilità di ricevere una multa salatissima, il cui importo potrebbe oscillare tra i duemilacinquecento euro e i quindicimila. Inoltre, la legge del 2004 ha previsto per la prima volta dure pene anche per coloro che riproducono o scaricano illegalmente materiale cinematografico per fini personali. Per questi utenti, la legge non punisce con la reclusione ma con una multa che può arrivare fino a duemila euro e moltiplicarsi per ulteriori millecinquecento euro per ogni opera cinematografica violata dal medesimo internauta. Infine, la legge punisce con una multa di duemila euro tutti coloro che incitano o in qualsiasi modo sollecitano altre persone a compiere tale genere di azioni illegali. Si tratta di provvedimenti importanti che, per la prima volta, introducono in Italia norme precise e punizioni severe a tutela del cinema.
Immagine: Stenzel Washington – Fotolia
